Araba Fenice, Voices in the night
Postato alle 15:44 di domenica, 22 novembre 2009
Non voglio che ti allontani,
dolore, ultima forma
di amare. Io mi sento vivere
quando tu mi fai male
non in te, né qui, più oltre:
sulla terra, nell'anno
da dove vieni
nell'amore con lei
e tutto ciò che fu.
In quella realtà
sommersa che nega se stessa
ed ostinatamente afferma
di non essere esistita mai,
d'essere stata nient'altro
che un mio pretesto per vivere.
Se tu non mi restassi,
dolore, irrefutabile,
io potrei anche crederlo;
ma mi rimani tu.
La tua verità mi assicura
che niente fu menzogna.
E fino a quando ti potrò sentire,
sarai per me, dolore,
la prova di un'altra vita
in cui non mi dolevi.
La grande prova, lontano,
che è esistita, che esiste,
che mi ha amato, sì,
che la sto amando ancora.
(Pedro Salinas)
Postato alle 22:26 di venerdì, 30 ottobre 2009
Gabbiani
Non so dove i gabbiani abbiano il nido,
ove trovino pace.
Io son come loro
in perpetuo volo.
La vita la sfioro
com'essi l'acqua ad acciuffare il cibo.
E come forse anch'essi amo la quiete,
la gran quiete marina,
ma il mio destino è vivere
balenando in burrasca.
(V. Cardarelli)
Postato alle 14:54 di venerdì, 02 ottobre 2009
Stanca essere
Stanca essere, sentire duole, pensare distrugge.
A noi estranea, in noi e fuori,
precipita l’ora, e tutto in lei precipita.
Inutilmente l’anima lo piange.
A che serve? Che cos’è che deve servire?
Pallido abbozzo lieve
del sole d’inverno che sorride sul mio letto.
Vago sussurro breve.
Delle piccole voci con cui il mattino si sveglia,
della futile promessa del giorno,
morta sul nascere, nella speranza lontana e assurda
in cui l’anima confida.
(F. Pessoa)
Postato alle 01:48 di venerdì, 18 settembre 2009
Per un istante d'estasi
Per un istante d'estasi
Noi paghiamo in angoscia
Una misura esatta e trepidante,
Proporzionata all'estasi.
Per un'ora diletta
Compensi amari d'anni,
Centesimi strappati con dolore,
Scrigni pieni di lacrime.
(E. Dickinson)
Postato alle 18:55 di sabato, 08 agosto 2009
L'anima che dispensa
L'anima che dispensa
furlana e rigodone ad ogni nuova
stagione della strada, s'alimenta
della chiusa passione, la ritrova
a ogni angolo più intensa.
La tua voce è quest'anima diffusa.
Su fili, su ali, al vento, a caso, col
favore della musa o d'un ordegno
ritorna lieta o triste. Parlo d'altro,
ad altri che t'ignora e il suo disegno
è là che insiste do re la sol sol...
(E. Montale)
Postato alle 21:57 di sabato, 11 luglio 2009
Canta per me
Canta per me,
ascolto solo te.
Canta il tuo silenzio,
urlami dentro la tua rabbia
quando sarai sola e libera
e troverai un posto anche per me.
Canta per me quando
saprai le parole da dare alla rinuncia.
Canta per me guardando la notte,
parlando all'ultima stella del mattino
che sparisce dentro i miei occhi.
Canta per me se non ricordi il mio nome,
io saprò riconoscere la tua voce.
Canta per me,
ho solo te.
(Roberto Bani)
Postato alle 10:51 di domenica, 28 giugno 2009
L'Incertezza - è più Ostile della Morte -
La Morte - per quanto sia Vasta,
È solo Morte, e non può aumentare -
L'Incertezza - non si conclude -
Ma perisce - per vivere di nuovo -
Ma solo di nuovo per morire -
Annichilazione - cromata di fresco
Con l'Immortalità -
(E. Dickinson)
Postato alle 21:47 di mercoledì, 17 giugno 2009
Vorrei sedermi vicino a te in silenzio,
ma non ne ho il coraggio: temo che
il mio cuore mi salga alle labbra.
Ecco perche' parlo stupidamente e nascondo
il mio cuore dietro le parole.
Tratto crudelmente il mio dolore per paura
che tu faccia lo stesso.
(Tagore)
Postato alle 00:27 di venerdì, 05 giugno 2009
La capra
(U. Saba)
Ho parlato a una capra.
Era sola sul prato, era legata.
Sazia d'erba, bagnata
dalla pioggia, belava.
Quell'uguale belato era fraterno
al mio dolore. Ed io risposi,prima
per celia, poi perché il dolore è eterno,
ha una voce e non varia.
Questa voce sentiva
gemere in una capra solitaria.
In una capra dal viso semita
sentiva querelarsi ogni altro male,
ogni altra vita.
Postato alle 12:17 di domenica, 26 aprile 2009
Il mio passato
Spesso ripeto sottovoce
che si deve vivere di ricordi solo
quando mi sono rimasti pochi giorni.
Quello che e’ passato
e’ come se non ci fosse mai stato.
Il passato e’ un laccio che
stringe la gola alla mia mente
e toglie energie per affrontare il mio presente.
Il passato e’ solo fumo
di chi non ha vissuto.
Quello che ho gia’ visto
non conta piu’ niente.
Il passato ed il futuro
non sono realta’ ma solo effimere illusioni.
Devo liberarmi del tempo
e vivere il presente giacche’ non esiste altro tempo
che questo meraviglioso istante.
Alda Merini